“Mean Girls”, quarta traccia del secondo EP BEAUTIFUL CHAOS, pubblicato il 27 giugno 2025, rappresenta uno dei momenti più intimi e dichiaratamente politici del percorso di KATSEYE. Costruita su sonorità contemporary R&B e alternative pop, la canzone si sviluppa su una base calma ma ritmica, sostenendo un messaggio sincero che abbraccia l’esistenza e la diversità di tutte le ragazze.
Il brano esprime forza, solidarietà e valore dell’autoaccettazione, offrendo conforto e incoraggiamento a chi affronta grandi e piccole avversità quotidiane. È una traccia che non alza la voce per imporsi, ma sceglie la dolcezza come strumento di affermazione.
In un’intervista, le ragazze hanno spiegato che “Mean Girls” nasce come una sorta di omaggio alle critiche e alle reazioni negative ricevute dopo l’uscita del documentario dedicato al gruppo. Manon, parlando con Rolling Stone, ha raccontato:
“Molte di noi sono state chiamate ‘mean girls’ dopo l’uscita del documentario, quando hanno iniziato a circolare certe narrazioni. È un po’ un omaggio a questo. È come dire: li uccidiamo con gentilezza. Questa canzone chiude un capitolo.”
Dopo la formazione attraverso il reality “The Debut: Dream Academy”, collaborazione tra HYBE Corporation e Geffen Records, KATSEYE ha pubblicato un documentario che approfondiva il loro percorso. Tuttavia, alcune dinamiche mostrate hanno generato odio e speculazioni online: fan e netizen hanno diffuso voci su presunti conflitti personali tra le membri, costruendo narrazioni di rivalità e tensione.
“Mean Girls” risponde a tutto questo senza attaccare direttamente. Sceglie invece di ribaltare l’etichetta, trasformando il giudizio in dichiarazione di coesione.
Il verso “God bless the dream girls” richiama direttamente Dream Academy, riconnettendo la traccia alle origini del gruppo. È un gesto di affetto verso tutte le ragazze che hanno condiviso quell’esperienza e che sono state coinvolte, direttamente o indirettamente, nelle polemiche successive.
Il brano prosegue con:
“God bless the queen girlsThat turn the other cheek girls”
L’espressione “turn the other cheek” significa scegliere di non reagire con vendetta o rabbia quando si subisce un torto. Deriva dal Vangelo di Matteo (5:39): “Se qualcuno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra.” In questo contesto, KATSEYE celebra le ragazze che scelgono il perdono, che non portano rancore e che resistono senza cedere alla spirale dell’odio.
Un altro modo di dire evocato nel discorso attorno alla canzone è “you made your bed and must now lie in it”, che indica la necessità di accettare le conseguenze delle proprie azioni. È un promemoria implicito sulla responsabilità individuale nelle narrazioni tossiche e nelle dinamiche di giudizio online.
Uno dei passaggi più significativi del brano è:
“God bless the T girls
And all the in-between girls”
In un’intervista con Rolling Stone, Lara ha sottolineato l’importanza di rendere omaggio alle ragazze trans, spiegando quanto la comunità trans abbia contribuito a plasmare il lavoro e il pubblico del gruppo. KATSEYE ha sempre dichiarato apertamente il proprio sostegno alla comunità LGBTQIA+.
Il 24 marzo 2025, Lara ha pubblicato un messaggio su Weverse in cui ha fatto coming out come queer, raccontando di aver compreso molto presto la propria identità. Qualche mese dopo, il 6 giugno, anche Megan ha dichiarato in una live su Weverse di essere bisessuale.
Il 13 maggio 2025, in un articolo su PAPER Magazine dedicato alla performance del gruppo al Wango Tango e allo styling curato da Gigi Goode (ex concorrente di Drag Race), Manon ha ribadito l’importanza di sostenere le ragazze trans, affermando che il gruppo desidera “stare dalla parte giusta della storia”.
La scelta di includere esplicitamente “T girls” e “in-between girls” nel testo non è casuale. Justin Tranter, uno degli autori del brano, ha rivelato su TikTok che altri artisti avevano mostrato interesse per la canzone, ma chiedevano di modificare quella parte del testo. Tranter si è rifiutato di farlo e ha definito KATSEYE “real ones”, riconoscendo la loro coerenza e autenticità.
“Mean Girls” non è soltanto una risposta alle critiche, ma una presa di posizione culturale. In un panorama digitale spesso dominato da conflitti, gossip e polarizzazioni, il gruppo sceglie di ribadire unità, sostegno reciproco e rispetto per la diversità.
La traccia chiude simbolicamente un capitolo, trasformando un’etichetta negativa in un manifesto di solidarietà. Con una produzione sobria ma incisiva, e un messaggio che intreccia esperienza personale e responsabilità collettiva, “Mean Girls” consolida l’identità di KATSEYE come gruppo consapevole, inclusivo e deciso a non lasciare che siano altri a definire la loro storia.

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