venerdì 31 ottobre 2025

“KISS”: IL VIDEO PIÙ DIVERTENTE DELL’ERA IT’S NOT THAT DEEP (E IL SUO RICHIAMO ICONICO A TITANIC)

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“Kiss” è uno dei momenti più spensierati e sorprendenti dell’intera era It’s Not That Deep. Il singolo ha un’energia altissima, vibrante, quasi frenetica — ed è proprio questo contrasto che rende il suo videoclip così irresistibile. Demi Lovato ha raccontato che girarlo è stato “un vero spasso”: non dovendo partecipare alle scene romantiche, per lei è stato “un giorno di lavoro facilissimo”.

Il ruolo di Demi nel video è tutto incentrato su un’intensità completamente diversa da quella della canzone. Mentre il pezzo corre ad alta velocità, nel video Demi resta immobile, concentrata, con quello sguardo dritto in camera che diventa quasi un marchio di fabbrica. “Ho fatto quello che so fare meglio oltre a cantare: mi sono completamente immersa. Ho tenuto lo sguardo fisso in camera per tutto il video, ed è stato affascinante combinare un brano così veloce con un’energia così contenuta”, ha spiegato.

E se da parte sua non c’è stato nessun bacio, sul set… qualcun altro si è mosso eccome. Demi ha detto ridendo di aver percepito vibrazioni molto chiare tra alcuni membri del cast: “Credo che dal set siano nate nuove coppie. Da certe conversazioni ho proprio pensato: Ah, voi stasera andate a casa insieme”. Una nota divertente che aggiunge ancora più leggerezza a un video già pieno di scintille.

Il motivo centrale del brano, “Kiss me like one of your French girls”, è un omaggio ironico e aggiornato a una delle frasi più iconiche della cultura pop: “Jack, draw me like one of your French girls”, pronunciata da Kate Winslet in Titanic (1997). Nella scena originale, Rose chiede a Jack di ritrarla come le donne che lui ha disegnato a Parigi, inaugurando una delle citazioni cinematografiche più riconoscibili di sempre.

La frase è diventata virale molto prima dell’era dei social: il primo utilizzo in chiave comica risale al 2 maggio 2008, in un post di Moviefone che ha poi dato il via a una lunga serie di meme e reinterpretazioni in rete. Con “Kiss”, Demi porta quell’immaginario nel presente, trasformandolo in un hook pop perfettamente calibrato per la nuova estetica dell’album.

“Kiss” non è solo un altro tassello di It’s Not That Deep (2025): è un esempio di come Demi stia giocando con riferimenti culturali, atmosfere sensuali e un’elettricità visiva tutta nuova. Un brano che strizza l’occhio alla cultura pop — ma sempre con la sicurezza, l’ironia e il carisma che definiscono questa nuova era.

lunedì 27 ottobre 2025

DEMI LOVATO – IT’S NOT THAT DEEP: LA RINASCITA POP DI UN’ARTISTA CHE HA IMPARATO A RESPIRARE

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Dopo il debutto alla regia con Child Star, Demi Lovato aveva dichiarato di essersi “ri-innamorata della musica”. Quella promessa si è materializzata in It’s Not That Deep, nono album in studio, anticipato da una serie di video sui social e da tre singoli che ne hanno tracciato la direzione sonora: Fast, Here All Night e Kiss. Il risultato è un progetto che vibra della stessa energia luminosa con cui Demi è tornata sulle scene nel 2025.

In un momento storico in cui il pop femminile sta vivendo una nuova stagione d’oro, Demi decide di togliersi un peso, scrollarsi di dosso l’ombra degli ultimi anni e abbracciare una dimensione più leggera, ma tutt’altro che superficiale. Dopo dischi intensi come Holy Fvck o Dancing with the Devil, segnati da introspezione, dolore e catarsi, It’s Not That Deep suona come una dichiarazione di libertà: un invito a non prendersi troppo sul serio, riconoscendo però che anche la leggerezza può essere un atto di guarigione.

Musicalmente il disco si muove tra pop-dance e un’attitudine giocosa che richiama l’energia dei primi anni Duemila. “Un viaggio fluido di trentatré minuti pensato per scacciare ogni inibizione”, ha scritto Melodic Mag, riconoscendone la compattezza. The Independent ha colto l’essenza del progetto: “C’è molto cuore umano che pulsa sotto i bangers”. Perché, al di là dei ritornelli lucidi e scintillanti, c’è una donna che ha imparato a convivere con le proprie cicatrici senza lasciare che definiscano ogni nota. Rolling Stone l’ha definito “una vittoria”, mentre per Slant Magazine è un lavoro che rinuncia consapevolmente alla lirica confessionale, scegliendo una freschezza che comunica ciò che prima pesava.

Ma dietro questa svolta c’è un percorso personale che Demi stessa racconta con disarmante onestà.
«Ho questa tendenza a passare da un album all’altro restando nella mentalità del progetto precedente. Uscendo da un tour rock pensavo: voglio continuare così per sempre. Ma quando sono entrata in studio mi trovavo in un momento bellissimo, ero felice, innamorata… e onestamente, ci sono solo un certo numero di canzoni rock felici che puoi scrivere. Non mi rispecchiavano più.»

Demi ha provato a tornare verso sonorità R&B e pop, ma senza trovare la scintilla giusta. Fino a quando il suo produttore Zhone le ha fatto ascoltare, direttamente da un Uber, la base di Frequency.
«Era qualcosa di completamente nuovo, così diverso. E ho pensato: “Aspetta, questa cosa è davvero fottutamente divertente”.» Una rivelazione, più che un cambio di rotta.

Da lì, l’album ha cominciato a prendere forma naturale, rispecchiando la sua vita presente. «Sono felice, e tutto ciò che scrivo è sempre lo specchio di dove mi trovo qui e adesso.» Il titolo nasce da un verso di Kiss e, per l’artista, riassume perfettamente il cuore del disco: un progetto che non nasce dal dolore ma dalla voglia di guardare avanti, di vivere nel presente senza rimanere intrappolata nei traumi del passato.

It’s Not That Deep non è un passo indietro, ma un respiro. È il suono di chi ha imparato a ridere di sé, a non cercare sempre la catarsi, a lasciare che la musica faccia semplicemente ciò che sa fare meglio: farci sentire vivi. Ironico, frizzante, un po’ sfacciato… e, come recita il titolo, non così profondo. Ed è proprio questo il suo punto di forza.


giovedì 23 ottobre 2025

IVE SECRET: il lato nascosto delle IVE tra sogni, desideri proibiti e cuori glitchati

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IVE SECRET è il quarto EP delle IVE, nonché il loro settimo progetto complessivo, e segna un nuovo passo nella costruzione del loro universo concettuale. Pubblicato il 25 agosto 2025 sotto Starship Entertainment, l’album contiene sei tracce e ruota attorno alla title track “XOXZ”, un brano che, già dal titolo, annuncia la volontà di sovvertire ciò che è familiare e trasformarlo in qualcosa di più ambiguo, oscuro e segreto.

Se i lavori precedenti mostravano soprattutto la sicurezza esteriore del gruppo, IVE SECRET si concentra su ciò che sta dietro quella sicurezza: emozioni complesse, desideri nascosti, atteggiamenti inaspettati. È un EP costruito proprio per esplorare “l’altro lato” delle IVE, quello che di solito resta sotto la superficie.

Già la comunicazione pre-release suggeriva un cambio di atmosfera. A fine luglio 2025 viene riportato che il gruppo sta preparando un comeback per la fine di agosto; il primo agosto, con l’uscita dei moving poster, Starship conferma il titolo IVE SECRET e svela anche il nome della lead single, “XOXZ”. Pochi giorni dopo il gruppo apre un nuovo account Instagram dedicato alle promozioni, riempiendolo gradualmente di concept photo, teaser e mood sampler. Un trailer video diffuso l’8 agosto, seguito da una serie di immagini nei giorni successivi, introduce il tono del progetto: meno sfrontato e immediato rispetto a LOVE DIVE e I AM, più misterioso e stratificato. A metà mese vengono rivelate la tracklist e un poster in collaborazione con lo street artist Doezny, che contribuisce ad ancorare l’EP in un’estetica urbana e contemporanea. Infine, a ridosso del comeback, arrivano l’highlight medley e il teaser del videoclip, fino alla release del 25 agosto, quando l’EP esce insieme al video di “XOXZ”.


XOXZ: “I love you, good night, see you in my dreams” (ma in versione dark)

Al centro di IVE SECRET c’è “XOXZ”, title track e chiave di lettura di tutto il progetto. Il titolo è un neologismo che parte da “XOXO”, il classico “abbracci e baci”, e sostituisce l’ultima “O” con una “Z”, richiamando il suono del sonno (“Zzz”). Le IVE lo ridefiniscono come “I love you, good night, and see you in my dreams”: una dichiarazione d’affetto che però non resta in superficie, ma scivola di proposito nel territorio del sogno e dell’inconscio.

In teoria potrebbe sembrare un’espressione dolce e rassicurante, ma il gruppo la ribalta completamente. “XOXZ” non è una ninna nanna, è una presenza che ti segue nei sogni. L’affetto si contamina di mistero, le emozioni diventano più ambigue, il confine tra desiderio e inquietudine si assottiglia. Jang Wonyoung, che ha partecipato alla scrittura dei testi insieme a Seo Ji-eum e Hwang Yu-bin (XYXX), lo spiega chiaramente: non si tratta di romanticismo nel senso tradizionale, quanto di un concept in cui si vogliono realizzare, nei sogni, desideri “proibiti”, cose che non si ha il coraggio di vivere a occhi aperti. Il sogno diventa quindi il luogo in cui ciò che è nascosto, represso o censurato si libera.

Musicalmente “XOXZ” è costruita per “srotolare sensatamente emozioni complesse come se fossero un codice”. La produzione, firmata da Diederik van Elsas, Parrish Warrington, Julie Frost, Emma Rosen e Kristin Carpenter e arrangiata da Trackside e Mlite, unisce 808 bass, brass e batteria per creare una tensione pesante e costante. Sopra questa base si innestano un rap a tonalità molto bassa e linee vocali volutamente minimal, che contribuiscono a definire un suono sofisticato e particolare, perfettamente allineato alla parte “secret” del concept.

Il ritornello contiene una frase che riassume benissimo il cuore del brano: “All you gotta do is dream”. Non è richiesta azione, non è richiesto sforzo: basta che l’altra persona sogni, e saranno le IVE a presentarsi dentro il suo subconscio. La dinamica di potere, in questo modo, si ribalta. Il sogno, che di solito è qualcosa di intimo e privato, qui viene “occupato” dalle IVE, che ne fanno il proprio palco.

Il videoclip amplifica questa sensazione. Immagini distorte, parole scritte al contrario, elementi visivi che richiamano il mondo del lucid dreaming e della fase REM trasformano la narrazione in un’esperienza volutamente destabilizzante. Non è il sognatore a controllare il sogno: sono le IVE a controllare il sognatore. E in questo spazio sospeso diventano insieme presenza rassicurante e figura inquietante, oscillando tra comfort e minaccia.

Il brano viene portato in promozione sui principali music show coreani – M Countdown, Music Bank, Show! Music Core e Inkigayo – dove la performance gioca apertamente con questa dualità. Come racconta Leeseo in un’intervista a Rolling Stone, dal momento in cui ha ascoltato la demo si è innamorata di “XOXZ” trovandola estremamente catchy. Ma ciò che le è piaciuto di più è stato proprio dover dare forma, sul palco, a quelle “inner evil moments”, quei momenti interiori un po’ malvagi che tutti hanno dentro e che per lei è stato nuovo ed emozionante interpretare. Proprio per questo, dice, la canzone è diventata ancora più speciale nel suo cuore.

Nel complesso “XOXZ” funge da estensione della lore delle IVE: le ragazze non si limitano più a brillare su una passerella luminosa, ma avanzano su una runway diversa, più intima e disturbante, ritagliata all’interno del mondo dei sogni.


Wild Bird e Dear, My Feelings: ombre, misteri e piccole confessioni

Accanto alla title track, “IVE SECRET” approfondisce il lato più introspettivo della loro identità con una serie di b-side che arricchiscono il concept.

“Wild Bird” è uno dei brani che più contribuiscono al tono cupo e misterioso dell’EP. Inserita accanto a “XOXZ”, porta avanti lo stesso immaginario notturno, mescolando suoni sicuri e audaci con immagini quasi ultraterrene. Non è più solo la sicurezza esterna delle IVE a dominare la scena, ma una forza che sembra arrivare da un altrove: come un uccello selvatico, il brano sembra voler spiccare il volo fuori dalle coordinate prevedibili del classico girl crush. Le atmosfere visive collegate alla canzone, più scure e intense rispetto ai lavori passati, suggeriscono una discesa in territori nuovi, più profondi e coraggiosi.

Di tono diverso, ma complementare, è “Dear, My Feelings”. An Yujin l’ha definita “davvero così buona, seriamente”, insistendo sul fatto che il testo è “carino” e che chiunque lo legga capirà subito perché lo descrivono in questo modo. Il titolo lascia intuire una specie di lettera indirizzata alle proprie emozioni: meno scenografica di altre tracce dal punto di vista concettuale, ma molto significativa sul piano dell’empatia interna, perfettamente in linea con il titolo dell’EP. È come se qui le IVE interrompessero per un attimo il gioco dei simboli per parlare più direttamente a ciò che provano, con un tono affettuoso e quasi confidenziale.


GOTCHA (Baddest Eros): amare è infrangere le regole

Con “GOTCHA (Baddest Eros)”, quarta traccia dell’EP, il discorso sull’amore si fa più audace e meno innocente. Il brano esprime emozioni intense e decise legate all’idea di infrangere le regole e tuffarsi a capofitto nell’amore, ma alle proprie condizioni. Il sottotitolo “Baddest Eros” suggerisce l’incarnazione di una forma di amore quasi “maligna”: non nel senso di tossica, quanto piuttosto di radicale e inarrestabile. È l’amore che non frena, non si autocensura, non chiede permesso.

Il testo esprime proprio questo: rompere gli schemi, seguire solo le emozioni più autentiche, anche quando non coincidono con ciò che è ritenuto accettabile o prudente. L’idea di “gotcha” – il momento in cui “ti ho preso” – assume qui una valenza duplice: da un lato il colpo di fulmine, dall’altro la consapevolezza di essere anche noi catturati dentro un sentimento che non possiamo più controllare. In continuità con “XOXZ”, l’amore non è delicato né sicuro, ma un territorio dove bene e male, giusto e sbagliato, regole e violazioni si sovrappongono.


삐빅 (♡beats): cuori glitchati, persone offline

Un altro momento chiave dell’EP è “삐빅 (♡beats)”, quinta traccia che gioca con l’immaginario digitale per parlare di sentimenti. Il brano descrive il processo dell’innamorarsi come una sorta di “digitazione”, un botta e risposta di messaggi, segnali, piccoli errori meccanici. È come se le emozioni venissero visualizzate come notifiche, suoni di sistema e lag emotivi.

Le lyrics parlano di curiosità verso la natura un po’ robotica e goffa dell’altra persona, con frasi come “You’re the best at feeling”, “삐그덕대 몸이” e “너 offline”, creando una metafora molto precisa per qualcuno che è bravissimo a provare cose, ma pessimo a esprimerle. L’uso di termini come “삐빅”, “click” e “typing” riporta l’attenzione su tutte quelle interazioni in cui intuisci che dall’altra parte c’è un mondo interiore ricco, ma quello che arriva è frammentato, ritardato, impacciato.

Il cuore del brano è proprio il desiderio di capire cosa prova davvero quella persona, nonostante le sue difficoltà nel comunicarlo. Gaeul ha dichiarato che “♥beats” è il suo brano preferito dell’EP, proprio perché ama i testi carini e particolari e la melodia che riesce a essere contemporaneamente bright e hip-hop. È una canzone che tiene insieme un’atmosfera leggera e una riflessione molto concreta su cosa significa amare qualcuno che “lagga” emotivamente.


Midnight Kiss: ti vedo solo in sogno, quindi non svegliarmi

Il discorso sui sogni, centrale in “XOXZ”, torna con forza in “Midnight Kiss”, che Liz descrive come una canzone nata proprio dall’idea di vedere la persona amata soltanto nei sogni. Il pezzo esprime la sensazione dolce-amara di potersi avvicinare davvero a qualcuno solo in quello spazio onirico e di non voler essere svegliati, pur sapendo che alla fine la realtà arriverà comunque.

Liz racconta di aver voluto inserire nei suoi testi un’idea “carina” legata a questo: il desiderio infantile, quasi testardo, di trattenere il sogno il più a lungo possibile, come se chiudere gli occhi fosse l’unico modo per non perdere ciò che si ama. In questo modo “Midnight Kiss” dialoga direttamente con “XOXZ”: se nella title track il sogno è il luogo dove le IVE occupano la mente dell’altro, qui il sogno è il rifugio personale dell’io narrante, l’unico posto in cui l’amore sembra possibile.

È come se l’EP ci mostrasse il lato attivo e quello passivo del mondo onirico: da una parte loro che invadono il subconscio altrui, dall’altra loro che fuggono nella dimensione del sogno per sfuggire a una realtà che non coincide con ciò che desiderano.


Un segreto condiviso tra palco e sogno

Nel complesso, IVE SECRET è molto più di un semplice “concept dark” appoggiato su una title track forte. È un lavoro che mette in luce, come dichiarato fin dall’inizio, il lato nascosto dietro l’abituale sicurezza delle IVE, mostrando emozioni complesse, desideri proibiti, insicurezze, curiosità verso chi fa fatica a esprimersi, ma anche una voglia di continuare a esplorare il sogno come spazio di libertà.

Le IVE usano l’EP per allargare il proprio mondo musicale: prendono la loro immagine già consolidata e la affiancano a una serie di “secret charms”, lati inaspettati che ribaltano l’idea del loro essere soltanto impeccabili e sicure. “XOXZ”, con il suo “ti amo, buonanotte, ci vediamo nei sogni”, è il codice d’accesso a questo universo. Una volta entrati, ci si trova tra uccelli selvatici, sentimenti scritti come lettere, amori che infrangono le regole, cuori che fanno “bip” e persone che si possono baciare solo a mezzanotte, quando la realtà si fa abbastanza morbida da somigliare a un sogno.

domenica 19 ottobre 2025

IVE EMPATHY: il mini album che trasforma ferite, fortuna e forza in musica

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IVE EMPATHY è il terzo mini album delle IVE e il loro primo grande comeback domestico dopo IVE SWITCH di aprile 2024. Pubblicato il 3 febbraio 2025, segna una nuova fase nella loro discografia: più introspettiva, più consapevole, più esplicitamente legata alle emozioni – come suggerisce il titolo stesso. Il progetto è guidato da due title track, “REBEL HEART” e “ATTITUDE”, che fanno da cornice a un percorso di sei brani complessivi in cui si parla di indipendenza, vulnerabilità, gratitudine, resistenza agli haters e fiducia in sé stesse.

L’annuncio del comeback arriva il 1° dicembre 2024, quando Starship comunica che il gruppo rilascerà nuova musica a gennaio 2025. Il 24 dicembre viene rivelato il titolo dell’EP, Ive Empathy, con uscita fissata al 3 febbraio, anticipata da un primo singolo programmato per il 13 gennaio. Proprio il giorno dopo, durante la performance al 2024 SBS Gayo Daejeon, un breve snippet di “REBEL HEART” viene fatto ascoltare in coda allo stage: pochi secondi bastano per mandare i Dive e il pubblico generale in fibrillazione. Il 28 dicembre viene annunciato ufficialmente il titolo del singolo, mentre, in risposta al disastro del volo Jeju Air 2216, Starship decide di posticipare parte del materiale promozionale, pubblicando l’updated schedule soltanto il 5 gennaio 2025 insieme a un concept trailer, poi seguito da concept film e foto rilasciate tra il 5 e l’11 gennaio.

Il 13 gennaio escono finalmente “REBEL HEART” e il suo video musicale, con la tracklist dell’EP rivelata il giorno successivo e la conferma di “ATTITUDE” come seconda title track. Il 26 gennaio viene diffuso un concept film per “ATTITUDE”, ambientato in una casa apparentemente normale ma attraversata da situazioni insolite su una musica “oldie” in sottofondo. Il 3 febbraio l’EP viene rilasciato con “ATTITUDE” e il suo MV, portando a compimento un rollout costruito a tappe precise, con un’attenzione particolare al tono e al contesto.


REBEL HEART: il cuore ribelle che non si scusa per esistere

“REBEL HEART” è il primo singolo estratto da IVE EMPATHY e uno dei due fulcri concettuali dell’album. Co-scritto da un team di collaboratori ormai familiari nel mondo IVE, vede tra gli autori Nietzsche ai testi e, in composizione, nomi come Emily Harbakk, Ryan S. Jhun, Thomas Gustafsson, Jimmy Jansson, Maia Wright, Jack Brady e Jordan Roman, con l’arrangiamento curato da Ryan S. Jhun, Gucci Caliente e The Wavys.

La canzone viene descritta come un brano le cui lyrics rappresentano una sorta di “marcia solidale di ribelli”: è la dichiarazione che nessuno può scalfire l’identità delle IVE, né costringerle a conformarsi. Qui il cuore viene paragonato a un ribelle dalla mentalità inflessibile, che rifiuta di piegarsi agli standard altrui. Il tema è quello dell’indipendenza emotiva e di un’autostima che non è arroganza, ma consapevolezza del proprio valore.

Il brano assume un significato ancora più chiaro nelle parole del gruppo:

«“REBEL HEART” è speciale per noi perché è un messaggio che volevamo condividere con tutti. Parla del fatto che siamo tutti amabili a modo nostro e che non dobbiamo cambiare per adattarci agli standard del mondo. Tutti possiamo avere un “REBEL HEART”. È stato rilasciato come pre-release single e per noi è stato ancora più speciale perché abbiamo potuto cantarlo e goderlo insieme ai Dive, condividendo questa energia.»

Già il concept film, rilasciato il 9 gennaio con la frase “Love me and hate me”, suggerisce il nucleo del brano: non importa se vieni amato o odiato, il punto è rimanere fedele a sé stessi. L’idea del “cuore ribelle” è proprio questa: accogliere le emozioni, anche le più contrastate, senza snaturarsi.

Dal punto di vista commerciale, “REBEL HEART” conferma la forza delle IVE. Debutta alla #10 della Circle Digital Chart, sale alla #4 la settimana successiva e finisce per raggiungere la #1, ottenendo anche un perfect all-kill su tutte le real-time chart coreane, il quinto della loro carriera. All’estero entra nelle classifiche di Giappone, Singapore, Hong Kong, Taiwan, Stati Uniti e Regno Unito, arrivando fino alla Top 100 della Billboard Global 200 e alla Top 60 della Global Excl. U.S.

La promozione televisiva è intensa: il gruppo porta “REBEL HEART” su M Countdown, Music Bank, Show! Music Core e Inkigayo per due settimane consecutive, vincendo il primo posto in tutte le apparizioni e totalizzando nove win complessive tra vari music show.


FLU: l’amore come una febbre che non puoi controllare

Subito dopo il cuore ribelle, l’EP introduce “FLU”, una traccia che le stesse IVE raccontano di aver amato all’istante. Il pezzo si apre con un’introduzione di chitarra particolarmente riconoscibile, che i membri citano come uno degli elementi più affascinanti, e prosegue con un impianto che mantiene viva l’attenzione in ogni parte del brano.

Dal punto di vista tematico, “FLU” trasforma la metafora dell’innamoramento in qualcosa di quasi fisico: il sentimento viene descritto come una sorta di influenza, una febbre che si prende senza volerlo ma che travolge completamente. È un modo molto IVE di parlare d’amore: non in termini puramente romantici, ma attraverso immagini quotidiane e, per certi versi, ironiche.

Nelle parole con cui presentano la canzone, le IVE dicono che “FLU” incarna benissimo il loro stile e che i Dive sono “pronti a innamorarsi” di questo brano tanto quanto il testo descrive un colpo di fulmine emotivo.


You Wanna Cry: Whitney Houston in versione emo, per giorni da pianto libero

“You Wanna Cry” è uno dei momenti più particolari della tracklist, perché si discosta dal solito suono IVE per esplorare territori più rock e alternative, con un tono lento e malinconico. È un pezzo che era già stato fatto intravedere nel trailer di IVE EMPATHY e poi nella highlight medley, diventando da subito uno dei brani più attesi dai fan.

La canzone campiona la hit del 1987 “I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me)” di Whitney Houston, ma la reinterpreta completamente, portandola da un inno disco danzante a una sorta di ballata emo contemporanea. L’idea alla base è semplice ma potentissima: tutti abbiamo quei giorni in cui ci sentiamo giù, vorremmo piangere, ma non troviamo il pezzo giusto da ascoltare. “You Wanna Cry” nasce proprio per questo: un brano che suona come un abbraccio caldo nei momenti difficili.

Le stesse IVE raccontano che l’intento era quello di prendere un classico felicissimo e trasformarlo in una carezza emotiva per i Dive, ricordando loro che non sono soli nei giorni in cui hanno voglia di crollare.


Thank U: R&B, crescita e gratitudine firmata Liz

“Thank U” occupa un ruolo centrale nell’economia emotiva di IVE EMPATHY. È una canzone R&B midtempo, con batteria dal tempo medio, bassi groovy e un intreccio armonico di fiati e chitarra elettrica che si mescola a linee vocali ricche e stratificate. È anche il primo brano in cui Liz partecipa alla scrittura dei testi, fatto che da solo basterebbe a renderlo speciale.

Il pezzo racconta il percorso delle IVE dalla loro epoca di debutto fino al presente, soffermandosi sulla crescita personale e di gruppo. Liz ha dichiarato di aver pensato alle ragazze accanto a lei e alla loro storia mentre scriveva le lyrics, cercando di condensare in una canzone la loro evoluzione, non solo artistica ma anche umana.

Musicalmente, “Thank U” viene descritto come un brano dalla sonorità “magica”: leggero ma punteggiato di elementi rock e R&B, perfetto anche come canzone da rottura sentimentale, con le voci delle IVE che si intrecciano come una sirena corale. Ma il cuore del pezzo è il messaggio di riconoscenza verso i Dive.

Per capire la profondità di questo brano bisogna ricordare il contesto: per lungo tempo le IVE sono state uno dei bersagli principali dell’odio online rivolto alla cosiddetta “quarta generazione” del K-pop. Critiche per dettagli estetici, polemiche sull’immagine pubblica, episodi di hate train sia in Corea che a livello internazionale: tutto questo ha accompagnato la loro ascesa, da LOVE DIVE a I AM, nonostante il successo travolgente. Ciò che ha spezzato quest’ondata di negatività è stato soprattutto il sostegno continuo dei Dive, che hanno scelto di credere in loro anche quando la narrativa pubblica sembrava remare contro.

“Thank U”, quindi, non è solo una canzone di ringraziamento generica: è una lettera a chi c’è sempre stato, e anche a chi magari si è avvicinato dopo. Liz, nella chiusura del brano, invita gli ascoltatori – fan storici, nuovi fan e persino non-fan – a non dimenticare mai l’esistenza del gruppo e ad amare tutte e sei  in modo equo e duraturo, senza farsi condizionare dalle chiacchiere esterne quando le ragazze sono sotto i riflettori.

Lei stessa ha spiegato che l’intero album parla di comprendere sé stessi e le emozioni reciproche, ma che “Thank U” è particolarmente speciale perché il testo è suo. Dice di aver avuto “tantissimo da dire” pensando alle altre e ai Dive, e invita chi ascolta a prestare particolare attenzione all’ultima parte della canzone, dove la gratitudine verso i fan viene esplicitata in modo dolce e deciso.


ATTITUDE: Tom’s Diner, Lucky Vicky e la libertà di scegliere come reagire

“ATTITUDE” è l’altra title track di IVE EMPATHY e rappresenta l’altro pilastro concettuale del mini album. Viene rilasciata il 3 febbraio 2025 insieme all’EP e al suo video musicale, dopo una serie di contenuti teaser che ne preparano l’atmosfera: concept trailer, concept film e l’annuncio ufficiale nel track listing del 16 gennaio.

Il brano è scritto da Seo Ji-eum, Nietzsche e Jang Wonyoung, mentre alla composizione e all’arrangiamento partecipano James Lewis e Ryan S. Jhun, con i contributi di Suzanne Vega, Roland Spreckley, Olga Sundin e Lotte Morkved per la parte legata alla melodia campionata. Musicalmente, “ATTITUDE” ha un vibe retrò molto marcato e interpolata “Tom’s Diner” di Suzanne Vega, brano pubblicato nel 1987 e diventato ancora più celebre nel 1990 grazie al remix del duo DNA. Proprio quella linea vocale “da-da-da-da” viene ripresa e rielaborata in chiave IVE, rendendo il pezzo immediatamente riconoscibile ma al tempo stesso fresco.

Il testo ruota intorno a un’idea semplice ma potente: non possiamo controllare tutto ciò che ci accade, ma possiamo decidere quale atteggiamento tenere. “ATTITUDE” invita ad affrontare le situazioni con leggerezza, consapevolezza e positività, senza farsi schiacciare da ciò che non dipende da noi. Il fatto che ai testi partecipi Wonyoung – spesso associata a un mindset luminoso e resiliente – aggiunge coerenza al messaggio.

Nel video le IVE entrano a far parte di una misteriosa “Loveless Society”, un mondo dove le persone sono vestite con colori acromatici, come fosse una società svuotata di calore emotivo. In mezzo a questa scena uniforme, loro emergono con un’attitudine diversa, sottolineando la scelta di non farsi appiattire dall’ambiente circostante.

L’uso di “Tom’s Diner” ha anche un significato musicale più ampio. Il brano originale e il suo remix sono considerati riferimenti importanti nella storia della house e della pop culture, e nel tempo sono stati campionati in pezzi come “Juice” di Drake, “Are You Ready” di Logic, “Dopefiend’s Diner” di 2Pac e “Centuries” dei Fall Out Boy. Anche il K-pop aveva già incrociato quel tema musicale: gli EXO lo avevano utilizzato in “Gravity” nel 2018. Le IVE, però, si appropriano della parte più iconica del brano e la ricollocano in un contesto tutto loro, costruendo una sorta di ponte tra generazioni musicali.

Non è la prima volta che il gruppo gioca con grandi classici: in “After LIKE” avevano già integrato l’instrumental del ritornello di “I Will Survive” di Gloria Gaynor, mentre in “Supernova Love”, collaborazione con David Guetta, avevano campionato “Merry Christmas Mr. Lawrence” di Ryuichi Sakamoto. Come osservato da Billboard, questa strategia – usare riferimenti musicali molto noti e poi rielaborarli in chiave K-pop – è uno dei modi con cui l’industria coreana rafforza il legame con un pubblico globale riconoscendo il patrimonio sonoro comune.

All’interno di “ATTITUDE” troviamo anche riferimenti più pop e contemporanei, come il gioco di parole di Gaeul con “Dress to Impress”. Dress to Impress è un videogioco multiplayer su Roblox, diventato virale a metà 2024: Gaeul usa il titolo del gioco per sottolineare che il suo modo di vestirsi colpisce sempre, un po’ come se anche nella vita reale “vincesse sempre il round” del look.

Le lyrics richiamano anche la storia delle IVE come gruppo che attira inevitabilmente l’attenzione, che lo si voglia o meno. Quando si afferma che, volenti o nolenti, “finirai sempre per cercarmi”, si allude al fatto che, fin dal debutto, sono sempre state al centro di discussioni, trend e conversazioni, anche da parte di chi inizialmente le guardava con sospetto. È un modo per dire che non hanno bisogno di inseguire la validazione: è il mondo che finisce per ruotare intorno a loro.

Altri versi insistono sul tema della fortuna: “Even if I stumble, luck is always on my side” e “Try me, I’m so lucky” condensano l’idea di una fiducia incrollabile in sé stesse. Qui entra in gioco anche il famoso mindset di Wonyoung, a volte riassunto con il soprannome “Lucky Vicky”: non si tratta solo di credere di essere “fortunata” in senso passivo, ma di sentirsi capace di trasformare ogni situazione in un’occasione favorevole attraverso lavoro, talento e mentalità. “ATTITUDE” diventa così la colonna sonora di questo modo di stare al mondo: qualcuno può provare a sfidarle, ma non riuscirà a spostarle dal loro asse.

Wonyoung ha raccontato che si è innamorata del brano nel momento stesso in cui ha sentito il “da-da-da-da” campionato da Tom’s Diner, e che proprio per questo ha voluto scriverne i testi, inserendo anche una sua signature dance move nella coreografia. A suo dire, questa traccia è proprio la materializzazione musicale dell’idea di “Lucky Vicky”, e l’augurio implicito è che chi l’ascolta trovi, attraverso la canzone, la propria “attitude” e un proprio modo di volersi bene.


TKO: il technical knockout delle IVE

L’EP si chiude con “TKO”, sesta traccia che funge da coda esplosiva e da dichiarazione di forza. Il titolo è l’acronimo di “Technical Knockout”, termine del pugilato che indica il momento in cui un incontro viene interrotto dall’arbitro perché uno dei due sfidanti non è più in grado di continuare, spesso per stanchezza o per i colpi subiti.

Trasportato in ambito simbolico, il TKO diventa l’immagine di una potenza tale da non poter essere fermata: sei così dominante, sicura e determinata da riuscire a “mettere al tappeto” qualsiasi ostacolo. Per le IVE, “TKO” rappresenta proprio la loro capacità di imporsi nel settore, di superare hater e difficoltà, e di affermarsi come una delle forze più rilevanti della quarta generazione K-pop.

Nel testo appare anche il celebre verso associato a Muhammad Ali, “float like a butterfly, sting like a bee”. È una metafora perfetta per loro: da un lato la grazia, la leggerezza, l’eleganza delle performance, dei visual e delle coreografie – il “fluttuare come una farfalla”; dall’altro la potenza dei drop, delle linee vocali, della presenza scenica – il “pungere come un’ape”. L’idea è che le IVE possano essere al tempo stesso raffinate e letali, morbide e taglienti, in una combinazione che le rende impossibili da ignorare.

Musicalmente “TKO” è costruita su un suono di ottoni molto forte, un beat hip-hop e una 808 bass groovy, che dà alla traccia un peso ritmico importante e una dimensione quasi da arena. Le stesse ragazze rivelano che è stata la prima canzone registrata per l’album, il che la rende doppiamente preziosa per loro, quasi come se avesse fatto da “apriporta” per l’intero progetto. Invitano i Dive ad ascoltarla con la propria “ATTITUDE” e il proprio “REBEL HEART”, come se “TKO” fosse la naturale conclusione del discorso aperto dalle due title track.


Un album chiamato EMPATHY: cosa racconta davvero

Messa insieme, la struttura di IVE EMPATHY non è casuale. “REBEL HEART” afferma il diritto di esistere così come si è, senza chiedere scusa; “FLU” trasforma l’innamoramento in una febbre che travolge; “You Wanna Cry” riconosce i giorni neri e offre una coperta emotiva fatta di Whitney Houston e malinconia; “Thank U” ringrazia i Dive e racconta il cammino da debuttanti a colonna del K-pop, con Liz che mette nero su bianco le emozioni del gruppo; “ATTITUDE” ribadisce che non possiamo controllare il mondo, ma possiamo decidere come rispondergli, anche trasformando un classico come Tom’s Diner in un inno di self-love; “TKO” chiude il cerchio con una dichiarazione di forza, resilienza e inevitabile ascesa.

Il titolo EMPATHY si manifesta così su più livelli: empatia verso sé stesse (riconoscere paure, pianti, rabbia, forza, stanchezza), empatia tra le ragazze del gruppo (la scrittura interna, le dichiarazioni reciproche, le canzoni pensate l’una per l’altra) ed empatia verso chi ascolta, che nella musica delle IVE può trovare non solo un pop perfettamente confezionato, ma anche specchi, conforto e – come direbbero loro – una piccola rivoluzione personale nel proprio modo di sentire e reagire al mondo.

giovedì 16 ottobre 2025

IVE – IVE SWITCH: il dualismo del fuoco e del ghiaccio nel loro comeback del 2024

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Con IVE SWITCH, pubblicato il 29 aprile 2024, le IVE inaugurano il loro primo comeback dell’anno dopo l’enorme successo di I’VE MINE (ottobre 2023).
Si tratta del secondo mini album coreano della loro carriera un progetto compatto ma densissimo, costruito intorno a due title track, 해야 (HEYA) e Accendio, e a una serie di b-side che esplorano emozioni contrapposte: l’ardore, il gelo, la forza, la vulnerabilità, la rinascita.

Il mini album contiene sei tracce:
HEYA, Accendio, Blue Heart, Ice Queen, WOW, Reset.


IVE SWITCH: record su record, e un nuovo primato storico

La forza del comeback è esplosiva fin dal primo giorno:

  • 746.118 copie vendute al day one, nuovo record nella discografia delle IVE

  • supera il precedente primato di I’VE MINE (726.454)

  • debutta alla #3 della Worldwide iTunes Album Chart

  • 1,61 milioni di stream su Melon nelle prime 24 ore

  • supera 1 milione di copie su Hanteo in soli 3 giorni

Con questo comeback, le IVE diventano:

💿 il girl group più venduto nella storia della Hanteo Chart (6,5 milioni)

superando anche TWICE.

Un risultato che conferma la loro posizione come leader della quarta generazione.


Promozione e rollout: una narrativa costruita per capitoli

  • 3 aprile 2024: annuncio ufficiale dell’EP

  • 10 aprile: pubblicazione del calendario promozionale

  • 20 aprile: tracklist + conferma delle due title track

  • 21 aprile: motion teaser di HEYA

  • 24 aprile: MV teaser

  • 28 aprile: highlight medley

  • 29 aprile: uscita dell’EP + MV di HEYA

  • 15 maggio: uscita dell’MV di Accendio

Lo stesso giorno del rilascio dell’album, il gruppo tiene un evento live su YouTube per presentare l’EP e parlare direttamente con i Dive.


HEYA (해야) – folktale coreano, hip-hop moderno e un’attitudine da protagoniste

La title track HEYA (“Sun!”) rappresenta la prima metà del concept duale di IVE SWITCH: l’esplorazione del sole, dell’energia, della vittoria.

La canzone è:

  • scritta da: Lee Seu-ran, EXY (WJSN), SOHLHEE

  • composta da: Ryan S. Jhun, Dem Jointz, Ido (DEU), KLOE, Jack Brady, Jordan Roman

  • arrangiata da: Ryan S. Jhun, Dem Jointz, Ido (DEU), The Wavys

  • genere: hip-hop con influenze folktale

  • tonalità: F minor

  • tempo: 92 BPM

Parte con un rap potentissimo, costruisce un ritornello travolgente e alterna momenti di tensione e liberazione. Il flow è fluido, i vocali sono incisivi, mentre il ritmo porta avanti una struttura ipnotica. Il testo reinterpreta in chiave moderna la fiaba “La tigre che amava il sole”, evocando un’atmosfera orientale e narrando l’idea di conquistare la luce (cioè il successo) attraverso:

  • il fascino della voce

  • la resilienza

  • l’audacia femminile

È una canzone costruita per essere cantata da tutti, indipendentemente da genere ed età.

📊 Performance

  • Circle Chart: debutta #8 → sale a #2

  • Billboard Korea: #11 → #2

  • Debutti positivi in Giappone (#32), Oricon (#13), Singapore, Malaysia, Taiwan, Hong Kong

  • Global 200: peak #56

Le IVE presentano HEYA nei principali music show per tre settimane consecutive, apparendo su:

  • Music Bank

  • Show! Music Core

  • Inkigayo

  • M Countdown


Accendio – il lato incendiario e magico dell’album

Accendio, seconda title track, rappresenta il concetto opposto a HEYA: se HEYA è sole, vittoria e fiaba… Accendio è fuoco, lotta interiore, magia oscura. “Accendio” deriva da accendium, “mettere a fuoco”, e nel MV le IVE combattono i loro alter ego, trasformando l’atto dell’incendiare in una metafora di purificazione e rinascita. Il sound vede: 

  • forte influenza trap

  • sintetizzatori metallici

  • un beat tagliente e aggressivo

  • tono drammatico e cinematografico

L’album review su IZM nota in Accendio l’uso di synth metallici, uno dei trend pop contemporanei che le IVE integrano senza snaturarsi.

📊 Performance

  • Circle Chart: debutta #80 → sale al #1 per tre settimane

  • Top 10 in Hong Kong, Singapore, Taiwan

  • Global 200: #85 → #66


Blue Heart – Wonyoung e l’arte di proteggere il cuore

Il terzo brano dell’EP, Blue Heart, è scritto dalla stessa Jang Wonyoung, insieme a Ryan S. Jhun, Max Thulin, Louise Udin e Mathilde Clara Nyegaard. In un’intervista a Nylon, Wonyoung spiega:

“Le persone sono molto aggressive con noi. Perciò alcune ragazze scelgono un cuore blu e gelido invece che un cuore rosso e caldo, così puoi essere forte.”

La canzone parla proprio della necessità, per gli idol, e soprattutto per le ragazze, di apparire:

  • imperturbabili

  • eleganti

  • distaccate

per proteggersi dalle critiche, dagli scandali e da tutto ciò che può ferire.

🎵 Il sound

È un brano pop con:

  • bassi e batteria evidenziati (come nota IZM)

  • atmosfera fredda e sofisticata

  • un tono emotivo ma controllato

La frase:

“No need to bother with those words
Even if they trap me
I remain as I am”

richiama una celebre intervista di Wonyoung (“You are you, I am me”), ribadendo la sua filosofia di resilienza.


Ice Queen – la freddezza come difesa

Ice Queen rappresenta l’immagine della donna percepita come “bellissima ma glaciale”.
La canzone parla delle volte in cui le IVE, pur cercando di sorridere ed essere accoglienti, vengono comunque percepite come distanti o altezzose. È una riflessione su:

  • la pressione sociale

  • la necessità di proteggersi

  • il modo in cui il pubblico giudica senza conoscere


WOW – il lato luminoso e retrò delle IVE

Quinta traccia dell’EP, WOW porta una ventata di colore:

🎵 Il sound

  • sintetizzatori caldi e vintage

  • melodia vocale dolce

  • beat semplice ma ritmato

È il brano più positivo dell’album, con un messaggio basato su:

  • autenticità

  • self-love

  • entusiasmo

È anche una delle tracce preferite dei fan per la sua atmosfera immediata e luminosa.


Reset – il finale che chiude il ciclo

Sesta e ultima traccia: Reset.

  • scritta da: Seo Jeong A, Ryan S. Jhun, Tré Jean-Marie, Fanny Hultman, KLOE

  • tono di rinascita, chiusura, ripartenza

  • concetto di resettare per ritrovare sé stessi

Fun fact

  • è l’equivalente coreano di “LOL”

  • T-T è la rappresentazione sulla tastiera dell’emoji 😭


La critica: un album di sopravvivenza e longevità

Secondo Jang Jun-hwan (IZM), IVE SWITCH è:

“un indicatore della prudenza delle IVE, il segreto della loro longevità.”

L’album segue i trend attuali (come i synth metallici di Accendio) senza esserne schiavo, integrandoli nel loro “massimalismo pop” caratteristico.


CONCLUSIONE

Con IVE SWITCH, le IVE definiscono un nuovo dualismo nella loro discografia:

  • HEYA → la luce, la fiaba, la conquista

  • Accendio → il fuoco, l’alter ego, la lotta

  • Blue Heart / Ice Queen → la difesa emotiva del cuore

  • WOW → la rinascita luminosa

  • Reset → la chiusura del ciclo

È un comeback che parla di crescita, sopravvivenza, disciplina emotiva, e della capacità delle IVE di trasformarsi pur restando fedeli a sé stesse.

E soprattutto, IVE SWITCH chiude un percorso iniziato con I’VE MINE:
non più solo autoaffermazione… ma consapevolezza, maturità, protezione e fuoco creativo.

domenica 12 ottobre 2025

IVE – I’VE MINE: la trilogia dell’identità. Un EP che ridefinisce libertà, autoconsapevolezza e attitudine

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Con I’VE MINE, pubblicato il 13 ottobre 2023, le IVE inaugurano un nuovo capitolo della loro carriera: un progetto costruito come un vero e proprio episodio narrativo, che esplora tre diverse sfumature dell’identità femminile e del modo di esistere nella scena pop contemporanea.
È il primo EP coreano del gruppo ed è accompagnato da tre singoli: Either Way, Off the Record e Baddie, ognuno rappresentante un volto diverso delle IVE.

L’EP contiene sei tracce:
Off The Record, Baddie, Either Way, Holy Moly, OTT e Payback.


Un successo immediato: numeri da capogiro e premi prestigiosi

Al momento del debutto, I’VE MINE vende oltre 1,7 milioni di copie nella prima settimana, debuttando alla #1 della Circle Album Chart e portando a casa il titolo di quinto album numero uno nella carriera delle IVE.

Successivamente, viene certificato Double Million dalla KMCA per aver superato i 2 milioni di copie vendute.
Agli 38th Golden Disc Awards, l’EP vince il Best Album Bonsang.

È un altro traguardo storico che conferma l’impatto delle IVE come uno dei gruppi dominanti della quarta generazione.


Una promozione costruita come un “triple comeback”

Il rollout è stato scandito così:

  • 25 settembre: rilascio di Either Way + MV

  • 6 ottobre: rilascio di Off the Record + MV

  • 13 ottobre: uscita dell’EP e della title track finale Baddie + MV

Un approccio raro, quasi cinematografico, che ha permesso a ciascuna traccia di mostrare un lato unico del gruppo.


Le tre title track: tre identità, un unico messaggio

1) Either Way – la vulnerabilità come libertà

Either Way è il primo singolo rilasciato ed è un brano dreamy synth-pop, etereo, delicato e profondamente introspettivo.
È firmato dalla cantautrice indie Sunwoo Jung-a, e racconta la sensazione di vivere sotto lo sguardo degli altri, tentando di liberarsi da aspettative, malintesi e giudizi.

È uno dei pezzi più sperimentali delle IVE: un’estetica retrò-shimmer, riprese su pellicola, un MV dal tono “coming of age”.

Le lyrics toccano temi molto personali:

– Wonyoung e l’odio ingiustificato

Le linee come “Sometimes, I can’t even understand the looks I get” si collegano al modo in cui Wonyoung viene percepita online: outfit assegnati dalla stylist, video fuori contesto, body shaming, accuse di essere “pick-me”.
La sua risposta: “It feels unfair at times, but…”

– Leeseo e il diritto di essere giovane

La linea “She’s like an older sister to me, but some say she’s too childish” riflette l’odio ingiustificato verso una ragazza di 16 anni accusata di comportarsi… da sedicenne.

– Il passaggio da I/E a V: l’identità del gruppo

Quando si canta:

“They say it’s because she’s an ‘I’ and you’re an ‘E’
Well, let’s just do a ‘V’ together then”

si allude al MBTI (Introverti vs Estroversi), ma anche alla fusione delle differenze attraverso la V di IVE.
La musica come mezzo per unire personalità opposte.

Risultati in classifica:

  • Circle Chart: #14 → #3

  • Billboard Korea: top 10

  • Debutti in Giappone, Singapore, Taiwan, Hong Kong, USA (World Digital Songs), Nuova Zelanda

  • Billboard Global 200: #177 → #160

È probabilmente la traccia più “artistica” dell’EP.


2) Off the Record – la mezzanotte delle ragazze che si chiedono cos’è l’amore

Secondo singolo: Off the Record, scritto da Seo Ji-eum e prodotto da Ryan S. Jhun, lo stesso dietro ELEVEN, LOVE DIVE e After LIKE.

È un brano city-pop moderno, con:

  • bass guitar groovy e pesante

  • ritmo scorrevole (108 BPM, Bb Major)

  • atmosfera cinematografica

  • un MV descritto come “fantasy film”

La canzone ritrae un gruppo di ragazze sveglie nel cuore della notte che si chiedono:

cosa significa innamorarsi?
perché questo sentimento ci prende all’improvviso?
come si fa a capire cosa proviamo?

Colori vocali diversi emergono uno sopra l’altro, creando un quadro sonoro morbido e pieno di nuance.

Chart performance:

  • Circle: #106 → #14

  • Singapore: #17 streaming, #9 regional

  • Hong Kong: #11

  • Taiwan: #13

  • USA: #10 World Digital

  • Global 200: #181

  • NUOVA Zelanda: #38

È una slow-burner che cresce ascolto dopo ascolto.


3) Baddie – la trasformazione in “cat girl icons”

Il terzo singolo, Baddie, è il volto più audace e aggressivo dell’EP.
È un brano trap, 160 BPM, con bassline elettrica e un’estetica “cat-like confidence”.

Le lyrics celebrano:

  • carisma

  • individualità

  • sicurezza

  • superiorità estetica e di talento

La frase:

“Blue blood runs in my DNA”

collega Baddie al simbolismo di Blue Blood, rafforzando l’idea che:

le IVE non sono “normali” → appartengono a un livello superiore.

E il pubblico lo percepisce.

Un fenomeno su TikTok

La challenge è diventata virale, e le IVE hanno duettato con:

  • Miyeon ((G)I-DLE)

  • Hong Eunchae (Le Sserafim)

  • Lee Chaemin

  • Key (SHINee)

  • molti altri idol

Risultati:

  • Circle: #80 → #1 per tre settimane, quinto #1 della carriera

  • Top 10 in Singapore, Hong Kong, Taiwan

  • USA: debutto Global 200 #85 → #66

  • UK: #22 su Oricon

È la traccia più “feroce” e più popolare dell’EP.


Le altre tracce dell’EP: il mondo di I’VE MINE si completa

Holy Moly

Un momento di auto-riflessione: la frase “holy moly” funge da pausa, un attimo per guardarsi intorno e cercare di capire cosa accade nella propria vita prima di fare un passo avanti. È un brano introspettivo, che agisce come ponte emotivo.


Le recensioni: un EP esplosivo e versatile

La critica ha accolto I’VE MINE con grande entusiasmo:

Nylon – India Roby

"Un insieme di tracce esplosive che intrecciano perfettamente il sound caratteristico delle IVE — ritmi incisivi con tocchi floreali — e svolte sperimentali."

NME – Crystal Bell (4/5)

"Una vetrina versatile delle molte sfaccettature delle IVE."

Il progetto è stato riconosciuto come una nuova definizione di identità, una trilogia sonora che riflette:

  • libertà

  • autoaffermazione

  • dualità

  • crescita

  • sicurezza carismatica


CONCLUSIONE

Con I’VE MINE, le IVE completano una trilogia concettuale sulla loro identità:

  • Either Way → vulnerabilità e autoaccettazione

  • Off the Record → curiosità e romanticismo notturno

  • Baddie → potere, sicurezza, carisma

È un EP che racconta chi sono, come si vedono, e come vogliono che il mondo le guardi.

È un lavoro maturo, elegante, audace, ed è forse la sintesi più pura del loro percorso fino a quel momento.

venerdì 10 ottobre 2025

IVE – I’ve IVE: il manifesto definitivo di un gruppo che sa di appartenere al top

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Con I’ve IVE, pubblicato il 10 aprile 2023, le IVE firmano il loro primo full album e chiudono idealmente il cerchio aperto con ELEVEN, LOVE DIVE e After LIKE.
È il loro primo comeback del 2023, dopo il terzo single album After LIKE (agosto 2022), ed è anche il progetto che più di tutti dice a voce alta:

“Questo è il nostro modo di essere IVE.”

L’album è guidato da una pre-release single, Kitsch, e dalla title track principale, I AM, e contiene in totale 11 tracce, tra cui Blue Blood e Not Your Girl, già presentate in anteprima dal vivo durante il primo fanmeeting/concert The Prom Queens, l’11 e 12 febbraio 2023.


Il significato di I’ve IVE: presentarsi “alla maniera delle IVE”

Starship Entertainment ha spiegato che il titolo I’ve IVE richiama direttamente il nome del gruppo e racchiude l’idea di presentarsi al mondo nel “modo IVE”:
un’identità precisa, riconoscibile, che unisce sicurezza, eleganza e un gusto pop lussuoso ma accessibile.

A livello creativo, l’album integra:

  • la produzione di Ryan S. Jhun, già dietro a ELEVEN e After LIKE

  • i testi di Kim Eana, autrice di moltissime hit K-pop

  • la partecipazione attiva delle stesse ragazze alla scrittura dei brani (Gaeul, Rei, An Yujin, Jang Wonyoung)

È un album che non parla di loro: parla come loro.


Numeri e riconoscimenti: un full album da “Album of the Year”

Commercialmente, I’ve IVE è esploso fin dal giorno zero:

  • debutto alla #1 nella Circle Album Chart con oltre 1,3 milioni di copie vendute nella prima settimana

  • quarto album delle IVE a raggiungere il numero uno

  • certificazione Million da parte della KMCA (almeno 1.000.000 di copie vendute)

  • decine di ottime performance nelle classifiche di fine anno

Per questo album, le IVE hanno ricevuto il premio Album of the Year ai Melon Music Awards 2023, a conferma del fatto che I’ve IVE non è solo un successo commerciale, ma anche un progetto riconosciuto come rilevante nell’intero panorama K-pop.


Kitsch & I AM: la doppia porta d’ingresso all’universo dell’album

Kitsch: l’autoironia come arma contro i giudizi

“Kitsch” è il primo brano ad aprire la strada all’album, rilasciato il 27 marzo 2023 come pre-release single, e rappresenta il lato più provocatorio e ironico delle IVE.

Musicalmente è un pop “bubbly”, costruito su:

  • bassline forti

  • suoni “rimbalzanti”

  • un beat deciso che alterna leggerezza e tensione

Ai testi partecipano, oltre a Lee Seu-ran e Hwang Hyun (MonoTree), anche Gaeul e Rei, che firmano le parti rap. Alla produzione torna Ryan S. Jhun, già legato alle loro title track precedenti.

Il tema centrale è la sicurezza in sé stesse, rivendicata contro le critiche e le etichette superficiali.
La parola “kitsch” viene ripresa nel senso comune di:

arte “pacchiana”, appariscente, di bassa qualità, che piace solo a chi ha gusti ritenuti “bassi”.

Proprio questa etichetta, spesso usata per liquidare il pop di massa, viene rivoltata:
IVE se ne appropriano e ne fanno un marchio personale, quasi un’estetica di resistenza.

Non importa se la loro musica è considerata “kitsch”: è loro, e ciò che conta è il piacere che traggono dal farla e il legame con chi li ascolta, non le opinioni sprezzanti.

In un’intervista a NME, Wonyoung ha spiegato che per loro “kitsch” è una parola nuova, reinterpretata:

per le IVE significa libertà, giovinezza, qualcosa di “free, young and hip”, un po’ diversa dal significato originale.

Il video di Kitsch enfatizza ulteriormente il concetto, giocando con riferimenti culturali e visivi, tra cui la frase “Book, not guns. Culture, not violence” (dal film The Dreamers), che richiama lo spirito di resistenza delle nuove generazioni contro l’elitismo e la vecchia guardia.

Commercialmente, Kitsch è stato un trionfo:

  • ha raggiunto la #1 nella Circle Digital Chart

  • ha ottenuto un perfect all-kill (PAK)

  • ha dominato tutte le real-time chart coreane

  • il suo MV, nel giro di poche ore dal rilascio, è balzato in cima alla pagina “in tendenza” su YouTube, superando oltre 9 milioni di visualizzazioni in meno di un giorno

È anche il loro primo singolo sotto il nuovo accordo tra Starship/Kakao e Columbia Records negli Stati Uniti: un passo strategico per espandere il loro raggio d’azione globale.


I AM: autoaffermazione, alto voltaggio vocale e successo planetario

Se Kitsch è la dichiarazione ironica e pungente, “I AM” è il manifesto solenne di IVE.
È la title track ufficiale dell’album, anch’essa prodotta da Ryan S. Jhun con testi di Kim Eana e altri compositori internazionali (Kristin Marie Skolem, Audun Agnar Guldbrandsen, Eline Noelia Myreng).

Musicalmente:

  • è una canzone pop in Mi minore,

  • con un tempo di 122 BPM,

  • caratterizzata da synth distintivo, batteria in progressiva ascesa, bassline corposa e un impianto dinamico che cresce continuamente.

Il testo parla di:

avere un atteggiamento di vita autonomo, autoaffermativo, e di scoprire una “me” diversa rispetto a quella di ieri.

È un brano che suona come una vera e propria dichiarazione di identità:
“posso fare qualsiasi cosa, tu puoi fare qualsiasi cosa, il nostro posto è in alto, e ci arriveremo”.

In un’intervista via NME, Wonyoung riassume così il messaggio:

“È sul nostro atteggiamento: tu puoi fare qualsiasi cosa, e io posso fare qualsiasi cosa. Brilleremo al top, apparteniamo al top e vogliamo dare alle persone grandi messaggi.”

Liz, sempre per NME, ha commentato:

“Non importa quante volte la ascolti, non stanca mai.”


I AM: classifiche e riconoscimenti internazionali

“I AM” è stata un successo clamoroso, dentro e fuori la Corea:

  • #1 nella Circle Digital Chart per sei settimane, quarto singolo delle IVE a raggiungere la vetta

  • perfect all-kill (PAK), il terzo della loro carriera

  • #1 nella Billboard South Korea Songs

  • top 10 in Hong Kong, Giappone, Malesia, Singapore, Taiwan, Vietnam

  • certificazione platino per lo streaming in Corea

E non si ferma al mercato asiatico:

  • USA: #7 nella Billboard World Digital Song Sales

  • Giappone: #17 nella Billboard Japan Hot 100

  • Nuova Zelanda: ingresso nella RMNZ Hot Singles, fino alla #11

  • Regno Unito: #9 nella UK Indie Breakers

  • Globale: #52 nella Billboard Global 200, fino alla #11 nella Global Excl. U.S.

Le principali testate internazionali l’hanno inserita tra le migliori canzoni K-pop del 2023:

  • NME: nella midyear list, descritta come “pop greatness” sorretto da una potenza vocale crescente, una vera dichiarazione del loro “regno sonoro”

  • Dazed: #19 tra le 50 migliori tracce K-pop del 2023

  • Grammy: tra le 15 canzoni K-pop che hanno definito il 2023

  • Billboard: #3 nella lista delle 25 Best K-pop Songs of 2023, con il commento che “sia il brano che il gruppo sembrano assolutamente inarrestabili”.

Quando nel pre-chorus cantano “I’m on my way”, come ha scritto Billboard, non puoi fare altro che crederci.


Blue Blood: l’aristocrazia simbolica del pop (e dei Dive)

Il brano che apre l’album, “Blue Blood”, è una traccia pop costruita su un beat dark e intenso, una bassline d’impatto e uno sviluppo sempre più cinematografico, con:

  • marching drums

  • sintetizzatori stratificati

  • linee vocali che crescono in potenza

Fin dall’inizio, il testo propone un’immagine fortissima:

“La grazia che scorre in questo cuore nobile.
Yeah, qual è il tuo gruppo sanguigno?
Io sono blu, blu, blu.”

Il termine “blue blood” è storicamente associato all’aristocrazia, alle famiglie di rango più elevato.
Le IVE lo usano per posizionarsi simbolicamente ai vertici della gerarchia, non in senso snob, ma come metafora di:

  • eccellenza

  • unicità

  • supremazia artistica e musicale

All’inizio, il ritornello sottolinea “I’m blue”: io ho questo sangue nobile.
Verso il finale, però, la frase cambia in “You’re blue”: ora anche tu condividi lo stesso sangue.

Questa inversione è potentissima:

  • può essere letta come un messaggio ai Dive, innalzati allo stesso rango del gruppo

  • oppure come un invito implicito a chiunque ascolti: chi entra davvero nel loro mondo può salire con loro “in cima alla gerarchia”, diventando parte della stessa classe se sceglie di amarle e sostenerle

È un modo elegante e concettuale di trasformare una metafora aristocratica in un patto di appartenenza con il fandom.


Il cuore dell’album: tracce che costruiscono un universo

Dopo l’apertura con Blue Blood e il binomio Kitsch / I AM, l’album si sviluppa con una serie di b-side che non sono semplici “riempitivi”, ma veri tasselli di un unico grande mosaico.

Lips – il pop che brilla nei dettagli

“Lips”, quarta traccia, è un brano che unisce:

  • melodie semplici ma efficaci

  • elementi strumentali “popping”

  • un ritornello ritmico e altamente addictive

Il punto forte è il modo in cui le voci delle IVE si intrecciano con il groove.
Ai testi partecipa EXY delle WJSN, senior e labelmate, aggiungendo un ulteriore tocco interno alla “famiglia” Starship.


Heroine – “Io sono la protagonista della mia vita”

Quinta traccia, “Heroine”, parte da:

  • un basso profondo

  • un hook particolare

  • un tempo medio che costruisce un’atmosfera misteriosa

Il cuore del brano sta però nel testo, scritto da An Yujin, che raddoppia il fascino della canzone con un messaggio chiarissimo:

vivere una vita pensando di essere la protagonista del proprio film, capace di superare prove e difficoltà.

È uno dei punti più espliciti di autoaffermazione dell’intero album.


Mine – possesso, sicurezza e una Wonyoung autrice

Sesta traccia, “Mine”, si apre con un suono minimal e particolare, quasi un flap sonoro, su cui si innestano:

  • armonie vocali curate

  • una struttura che mette in risalto la coesione dell’ensemble

Ai testi partecipa Jang Wonyoung, che qui mostra un altro lato di sé:
quello di una ragazza dall’atteggiamento sicuro, deciso e audace, che non teme di mostrarsi innamorata e padrona delle proprie emozioni.


Hypnosis – l’innamoramento come stato ipnotico

La settima traccia, “Hypnosis”, cattura l’attenzione fin dall’intro con un suono particolare e immediatamente riconoscibile.
Il brano:

  • usa il termine unico “섬찟” per rappresentare il brivido elettrico di un innamoramento improvviso

  • mescola piano “d’attacco” e chitarra dal suono thrilling

  • crea un’atmosfera onirica e leggermente inquieta

Gaeul e Rei partecipano alla scrittura delle parti rap.
Gaeul, in un’intervista a Billboard, ha dichiarato che Hypnosis è uno dei suoi brani preferiti proprio perché scrivere quei testi è stato particolarmente divertente.


Not Your Girl – chitarre, banda e un rifiuto deciso

Ottava traccia, “Not Your Girl”, è basata su:

  • un sound di band

  • riff di chitarra elettrica ripetuti

  • un chorus incalzante

Qui il fascino “vivace e adorabile” delle IVE emerge in pieno, con un testo che esprime un chiaro messaggio di autonomia emotiva: non sono “la tua ragazza” da possedere o etichettare.
Anche in questo brano, Gaeul e Rei contribuiscono ai rap.


Next Page – girare pagina dopo una storia d’amore

Nona traccia, “Next Page”, unisce:

  • armonie vocali dolci

  • sintetizzatori delicati

  • ritmi sofisticati e bassi profondi

Le voci e i rap delle IVE guidano il pezzo in modo elegante.
Il testo parla di ciò che viene dopo una storia romantica: il backstory, i passaggi successivi, il momento in cui si decide come andare avanti e scrivere la “pagina successiva”.
Anche qui, Gaeul e Rei firmano le parti rap.

Criticamente, il brano è stato anche oggetto di osservazione:
Han Seonghyeon di IZM, pur lodando tracce come Lips, Mine e Heroine, ha criticato alcune parti rap di Next Page, Kitsch e Hypnosis, giudicandole un po’ “obbligatorie”.
Sono però osservazioni che non tolgono forza al quadro complessivo dell’album.


Cherish – amore espresso in linguaggio IVE

Decima traccia, “Cherish”, è una canzone con:

  • intro e ritornello altamente addictive

  • un’espressione dell’amore attiva, diretta e sincera, nel “linguaggio IVE”

Le variazioni nel ritornello, i giochi di ad-lib e la melodia del bridge accrescono la sensazione di completezza del pezzo.

Rei, in un’intervista a Billboard, ha dichiarato che Cherish è il suo brano preferito del disco perché, già ascoltando il demo, riusciva a immaginare come ogni membro l’avrebbe interpretato, e il risultato finale l’ha conquistata completamente.


Shine With Me – il primo vero fan song

A chiudere l’album c’è “Shine With Me”, undicesima traccia e prima fan song ufficiale delle IVE.

È una canzone:

  • costruita su un arrangiamento orchestrale

  • in cui spiccano le stringhe sensibili e i drum drammmatici

  • capace di mettere in primo piano l’armonia emotiva delle loro voci

Jang Wonyoung ha scritto il testo pensando direttamente al fandom, i Dive, trasformando il brano in un messaggio esplicito ai fan:

un ringraziamento, un legame, un “restiamo insieme” musicale.

Leeseo ha dichiarato che Shine With Me è la sua traccia preferita proprio perché Wonyoung ha scritto le lyrics pensando al legame con i Dive, e perché la melodia è particolarmente emozionante.

Non è un dettaglio casuale il verso:

“Quel freddo dicembre in cui ci siamo incontrati per la prima volta.”

Rimanda al 1° dicembre 2021, data del debut showcase in cui IVE hanno incontrato i Dive per la prima volta. È un cerchio che si chiude: dal debutto al primo full album, tenendo i fan sempre al centro.


La critica su I’ve IVE: lusso, sicurezza e comando

L’album ha ricevuto recensioni generalmente positive:

  • Erica Campbell (NME) lo ha definito

    “una raccolta di K-pop lussuosa, sicura e dominante”,
    sottolineando come il disco mostri un gruppo che sa esattamente chi è e cosa vuole comunicare.

  • Crystal Bell (Nylon) ha nominato I’ve IVE

    “il miglior album K-pop del 2023”,
    descrivendolo come
    “un pop scintillante servito con un broncio capriccioso”,
    perfetto riassunto della miscela di glamour, attitudine e un pizzico di sfacciataggine che caratterizza le IVE.

  • Han Seonghyeon (IZM) ha attribuito 3 stelle su 5, lodando in particolare

    “Lips”, “Mine” e “Heroine”,
    ma criticando alcuni rap giudicati forzati in Next Page, Kitsch e Hypnosis.

Nel complesso, però, anche le critiche più caute convergono su un punto: I’ve IVE consolida il brand sonoro e visivo del gruppo in modo potente.


Promozione, press conference e la parentesi di Rei

Prima dell’uscita dell’album, il 10 aprile 2023, le IVE hanno tenuto una press conference per presentare I’ve IVE e le sue tracce, dialogando con i media e con i fan.

Subito dopo, è stata annunciata una sospensione temporanea delle attività di Rei per motivi di salute, e il gruppo ha quindi portato avanti la promozione senza di lei per un periodo, partecipando ai principali music show:

  • M Countdown, Music Bank, Show! Music Core, Inkigayo, The Show, ecc.

Nonostante l’assenza, la promozione è stata costellata di vittorie consecutive nei programmi musicali, confermando la forza del progetto e il supporto del pubblico.


Conclusione: I’ve IVE come dichiarazione definitiva

I’ve IVE non è solo un “primo full album”: è una dichiarazione definitiva.
È un lavoro che:

  • ribadisce la loro posizione “al top” (Blue Blood, I AM)

  • riscrive le critiche in strumenti di potere (Kitsch)

  • esplora l’amore, l’identità e l’autostima in mille sfumature (Lips, Heroine, Mine, Cherish)

  • consolida il rapporto col fandom (Shine With Me)

È un disco lussuoso, sicuro, consapevole, che non si limita a inseguire trend: li definisce.
Se ELEVEN, LOVE DIVE e After LIKE avevano già dimostrato che le IVE sono “best 11”, con I’ve IVE il messaggio è ancora più chiaro:

“Sappiamo chi siamo. Sappiamo di appartenere in alto. E ci stiamo rimanendo.”