“WE GO UP” è il secondo mini album delle BABYMONSTER, girl group k-pop sotto YG Entertainment, pubblicato il 10 ottobre 2025. Il progetto arriva dopo il successo del digital single estivo HOT SAUCE, rilasciato a luglio, e rappresenta un nuovo punto di svolta nel percorso del gruppo: più maturo, più consapevole, decisamente orientato verso l’alto.
Il mini album è composto da quattro tracce, inclusa la title track omonima “WE GO UP”, e ruota attorno a un messaggio chiaro: ambizione, determinazione e desiderio di superare costantemente i propri limiti. BABYMONSTER non si limita a crescere, ma punta a volare più in alto, rivendicando il proprio ruolo di game changer nella nuova generazione del k-pop.
WE GO UP: energia, ambizione, impatto
La title track “WE GO UP” è un brano hip-hop dance costruito su beat potenti, brass incisivi e un’energia che esplode fin dai primi secondi. Il pezzo incarna la sicurezza del gruppo e la volontà di puntare a un livello superiore, sia artisticamente che simbolicamente. Come traccia di apertura dell’album, cattura immediatamente l’attenzione e definisce il tono dell’intero progetto: diretto, audace, senza esitazioni.
Secondo Chiquita, la canzone è talmente energica da trascinare chiunque l’ascolti, tanto che già in fase di registrazione risultava evidente quanto sarebbe stata travolgente sul palco. Una sensazione condivisa anche a livello visivo: il videoclip, ricco di scene cinematografiche e sequenze d’azione, è stato pensato come un’esperienza concettuale, tanto da separare volutamente la parte narrativa da quella coreografica, promettendo una performance dance di altissima qualità a parte.
Un album, quattro identità sonore
Accanto alla title track, WE GO UP mostra tutta la crescita musicale di BABYMONSTER attraverso brani appartenenti a generi diversi, ma legati da un filo comune: identità e forza espressiva.
“PSYCHO”, seconda traccia dell’album, si distingue per una linea di basso potente e una melodia ipnotica che fonde hip-hop, dance e rock. Il termine “psycho” viene completamente ribaltato: non più un’etichetta negativa, ma il simbolo di chi pensa in modo diverso, di chi cambia il mondo proprio perché non si conforma. È un inno agli outsider, agli artisti e ai visionari. Asa ha sottolineato come il brano metta in luce il lato più ruvido e performativo del gruppo, mentre YG ha rivelato che il pezzo era seriamente in lizza per diventare la title track, tanta è la sua forza.
Segue “SUPA DUPA LUV”, una traccia R&B hip-hop dal tono più intimo e maturo. Qui l’energia lascia spazio all’emozione: il brano racconta un amore intenso, resistente, quasi totalizzante, con una produzione minimale e una melodia nostalgica che avvolge l’ascoltatore. Pharita ha dichiarato di essere particolarmente legata a questa canzone, proprio per la sua atmosfera malinconica e immersiva. Il videoclip, pubblicato successivamente, accentua questa dimensione eterea con immagini pulite, paesaggi innevati e una chiusura misteriosa che ha acceso numerose teorie tra i fan.
L’album si chiude con “WILD”, una country pop dance song che unisce riff di chitarra emozionali a beat sofisticati. È forse il brano più sorprendente del progetto: BABYMONSTER sperimenta per la prima volta il country, trasformandolo in un manifesto di libertà personale. Il messaggio è chiaro: meglio essere wild, autentici, fuori dagli schemi, piuttosto che adattarsi a modelli imposti. Ruka ha definito questa traccia un’esperienza nuova e stimolante, capace di mostrare un lato ancora inesplorato del gruppo.
Testi come dichiarazioni di intenti
I testi di WE GO UP rafforzano ulteriormente il concept dell’album. Dalle metafore cosmiche alle citazioni pop e culturali, ogni brano lavora sull’idea di forza emotiva e autodeterminazione. In “SUPA DUPA LUV”, immagini come le stelle cadenti diventano simboli di desideri assoluti, mentre riferimenti come “Till Death Do Us Part” trasformano l’amore in una promessa eterna. In “WILD”, versi come “Out in the dark, out on my own / 내 안의 길을 따라서” raccontano il coraggio di seguire la propria strada anche quando il futuro è incerto, affidandosi alla propria voce interiore.
Un ritorno atteso e carico di significato
Pubblicato a un anno e mezzo di distanza dal precedente mini album, WE GO UP è anche un progetto segnato da scelte precise: il singolo HOT SAUCE è stato volutamente escluso per restare un regalo estivo a sé stante, mentre l’uscita è stata posticipata al 10 ottobre a causa delle festività di Chuseok, rendendo BABYMONSTER il primo gruppo YG a pubblicare un album fisico in una data diversa dal primo del mese. Anche l’assenza di Rami, attualmente in pausa per motivi di salute, è stata affrontata con trasparenza, ribadendo la priorità del benessere dell’artista.
WE GO UP come manifesto
Nel complesso, WE GO UP non è solo un mini album, ma una dichiarazione di intenti. BABYMONSTER mostra una crescita evidente, sia sul piano musicale che su quello identitario, alternando potenza, introspezione e sperimentazione. È il racconto di un gruppo che non ha paura di cambiare, di osare, di definirsi alle proprie condizioni. Un’ascesa che non sembra intenzionata a fermarsi.
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