venerdì 14 novembre 2025

“IN MY HEAD”: DEMI LOVATO E LA PRIGIONE MENTALE DA CUI CERCHIAMO TUTTI DI USCIRE

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Ottava traccia di It’s Not That Deep, “In My Head” è uno dei momenti più introspettivi e psicologicamente complessi dell’album. Qui Demi Lovato affronta il tema di una connessione tossica che continua a vivere dentro la mente molto più a lungo di quanto esista nella realtà. È un brano che scava nella trappola dell’autoinganno, nella confusione tra ciò che è vero e ciò che ci convinciamo di provare.

La canzone utilizza metafore cinematografiche e professionali — scenari da set, ruoli, copioni — per descrivere la lucidità distorta con cui Demi osserva sé stessa mentre ricade negli stessi schemi. È come se si vedesse dall’esterno, consapevole della dinamica, ma incapace di fermarla. Un’autoanalisi brutale e dolorosa, raccontata con quel tono tagliente e chiaro che caratterizza tutta la nuova era.

Il cuore del brano esplode nella frase più intensa e (forse) più umana dell’intero disco:
And I can’t help but think about the life I’d live if I could just get over this.
Un desiderio semplice ma devastante: poter vivere davvero, liberarsi dal pensiero ossessivo, smettere di essere mentalmente paralizzata da qualcosa — o qualcuno — che non fa più parte del presente.

“In My Head” non è solo un lamento: è una confessione di impotenza, la dichiarazione di una battaglia silenziosa che molti combattono senza mai dirlo. La mente che ripropone scenari, che distorce ricordi, che crea storie alternative: un cinema privato da cui è difficilissimo uscire.

C’è anche un dettaglio interessante sulla nascita del brano. Demi ha raccontato a Sirius XM che lei e suo marito Jordan Lutes (Jutes) lavorano bene insieme, ma in questo album hanno scritto poco in coppia. Eppure, proprio una delle canzoni che Jutes ha composto da solo è finita nella tracklist finale:
Lui l’ha scritta, io l’ho ascoltata e ho detto: ‘Aspetta, la amo.’ E lui: ‘Puoi averla.’
Un gesto semplice, affettuoso e profondamente creativo, che aggiunge un tocco di dolcezza a un brano così intenso.

“In My Head” è Demi che riconosce il potere delle illusioni mentali, ma anche il desiderio feroce di risvegliarsi. È il punto in cui l’album tocca una delle sue verità più universali: a volte, la battaglia più difficile non è lasciar andare l’altro, ma lasciare andare l’idea che ci siamo costruiti.

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