lunedì 26 gennaio 2026

“Internet Girl”: KATSEYE raccontano il peso di essere donna nell’era digitale

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KATSEYE con Internet Girl aprono uno spazio di riflessione crudo e necessario sulle difficoltà reali di essere una donna nel mondo online: un luogo in cui si viene costantemente giudicate, odiate, messe a confronto e sessualizzate, spesso come diretta conseguenza della misoginia radicata nella cultura digitale.

Quando è stato chiesto al gruppo che tipo di canzone avrebbero voluto cantare, Lara ha condiviso questa visione in un’intervista alla BBC: avere una canzone scritta da loro è un obiettivo enorme, e il desiderio era quello di parlare di internet come esperienza universale che molte donne vivono. Il confronto continuo, la competizione forzata, il fatto che — soprattutto in un girl group — le donne vengano percepite come figure da classificare, persino valutare con voti online, le appare qualcosa di profondamente distopico. È un concetto che le rappresenta intimamente, ma che allo stesso tempo riguarda chiunque, perché il meccanismo del paragone è costante e le donne vengono spesso messe le une contro le altre.

Il significato di Internet Girl ruota proprio attorno a queste pressioni. Il brano parla dell’essere donna su internet come di un’esposizione continua al giudizio e all’oggettificazione. Il ritornello contiene due frasi chiave: “eat zucchini”, che riflette l’impatto della diet culture sulla mente delle ragazze, e “I want you, I want you, I want you”, che rimanda direttamente alla sessualizzazione del corpo femminile.

Durante la settimana di rilevazione conclusasi il 17 gennaio 2026, la canzone ha debuttato alla #29 della Hot 100, diventando il miglior debutto del gruppo in classifica e superando Gnarly.

Il termine internet girl indica, in senso generale, una persona conosciuta e seguita online. Più nello specifico, però, descrive una figura con un certo “it factor”: una qualità magnetica, una personalità distintiva che attira attenzione. Può coincidere con l’idea di it girl o that girl. Questa visibilità, però, non è sempre positiva: spesso significa essere più osservata che compresa.

La ripetizione ossessiva dell’espressione all’interno del brano cattura perfettamente cosa significhi esistere come donna nello spazio pubblico digitale: essere costantemente guardata, desiderata, discussa, ridotta a qualcosa di consumabile. È una critica diretta al tipo di attacco che colpisce soprattutto le giovani donne online, quasi sempre basato sull’aspetto fisico e carico di pregiudizi misogini.

La prima frase del brano suona come un titolo di giornale. Non è una presentazione, né una domanda, ma un promemoria: qualcosa che “tutti sanno già”. C’è sicurezza in quella dichiarazione, ma anche stanchezza. Il sottotesto di “Haven’t you heard?” sembra dire: è una voce che ho sentito ripetere troppe volte. Lei non ha scelto quel titolo, le è stato attribuito, ma nella canzone decide di appropriarsene. In quella frase convivono potere e rassegnazione: la consapevolezza della propria influenza e, insieme, il dolore silenzioso di essere fraintesa.

All’interno del brano compare anche un campionamento tratto dal file audio “BRS_Voice_Girl_Toddler_I_m_Getting_Out_Of_Here.wav”, incluso nel pacchetto Babies and Toddlers pubblicato da Big Room Sounds su Splice. Prima dell’uscita ufficiale, i membri di KATSEYE avevano già cantato questa linea durante le performance dal vivo: prima Yoonchae, poi Megan e infine Daniela. Lo stesso sample era stato utilizzato in precedenza anche da Melanie Martinez nel brano Fire Drill.

Il verso “eat zucchini” è uno dei più discussi. Da un lato può essere letto come un riferimento diretto alla pressione esercitata sulle donne affinché controllino il proprio corpo e la propria alimentazione. Dall’altro, può essere interpretato come un eufemismo in codice PG per dire “suck it”, rafforzato dalla frase successiva: “Do you read me?”. Quando il co-autore Justin Tranter è stato interrogato sul significato del verso, ha risposto che può voler dire qualsiasi cosa: pur avendo una propria interpretazione, preferisce che siano gli ascoltatori a trovarne una personale.

Nel linguaggio di internet, reading significa abbreviazioni, doppi sensi, allusioni ed emoji. Se eat zucchini è davvero un modo velato per dire “suck it”, l’emoji sottintesa sarebbe probabilmente quella della melanzana, simbolo ormai onnipresente nel linguaggio digitale.

Nel suo insieme, Internet Girl è un commento tagliente sull’odio online. Il brano mette uno specchio davanti agli hater, mostrando la loro ossessione per le stesse persone che affermano di disprezzare. L’odio, in teoria, dovrebbe portare all’allontanamento; eppure, nella pratica, l’hater osserva ogni mossa della propria vittima, soprattutto quando si tratta di donne. Dalle reazioni compulsive a ogni foto, agli screenshot, fino al cliccare aggiornamenti che dichiarano di detestare, la canzone racconta questo paradosso e riconosce una delle realtà più dure dell’essere una internet girl: l’odio ossessivo che nasce dalla visibilità.

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